Avviamento alla traduzione Moda
Le basi del linguaggio moda: architettura della filiera, dal materiale grezzo al capo finito, e i criteri di registro che distinguono un testo tecnico da un testo editoriale di brand.
Le basi del linguaggio moda: architettura della filiera, dal materiale grezzo al capo finito, e i criteri di registro che distinguono un testo tecnico da un testo editoriale di brand.
Terminologia calzaturiera e della pelletteria, materiali e lavorazioni artigianali, conversione delle taglie tra i principali sistemi internazionali, traduzione della scheda tecnica di prodotto.
La normativa sui prodotti cosmetici, la nomenclatura e le sue regole di non-traduzione, un'esercitazione pratica sulla traduzione di un face chart professionale.
Il Regolamento sugli inchiostri per tatuaggio, il linguaggio contrattuale di waiver e guest spot, il ponte culturale con le tradizioni tatuatorie.
L'obbligo di marchiatura, i limiti sul rilascio di nichel, la disciplina sui materiali protetti come il corallo, la conversione delle taglie secondo lo standard ISO 8653.
Un glossario terminologico strutturato che raccoglie e sistematizza il lessico affrontato nei moduli precedenti, pensato come strumento di lavoro permanente per l'attività professionale.
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🔸Terminologia settoriale
Dal tessuto alla filiera produttiva, un vocabolario tecnico verificato e pronto all'uso. |
🔸Compliance normativa
Riconoscere quando un regolamento entra a far parte della traduzione e come renderlo correttamente. |
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🔸Registro e mediazione culturale
Dalla scheda tecnica alla voce editoriale del brand, senza perdere precisione né persuasione. |
🔸Strumenti CAT applicati alla moda
Coerenza terminologica su cataloghi, schede prodotto e materiali ricorrenti. |
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🔸Le sigle INCI restano in latino o pseudo-latino, qualunque sia la lingua di arrivo: tradurle è un errore, non una scelta di stile.
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🔸I sistemi di taglia degli anelli non si corrispondono numericamente tra Italia e standard internazionali: è una delle fonti di errore più frequenti nelle schede tecniche di gioielleria.
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🔸Molte espressioni delle tradizioni tatuatorie polinesiane e giapponesi non hanno un equivalente diretto in italiano o in inglese: richiedono una strategia di traduzione culturale, non lessicale.
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🔸Laureati e diplomati con un livello pari a B1/B2
Che cercano una specializzazione riconoscibile dal mercato prima di entrare nella professione. |
🔸Traduttori e interpreti attivi
Che vogliono ampliare il proprio portfolio con un settore ad alta domanda e bassa concorrenza specialistica. |
🔸Professionisti in riconversione
Anche provenienti dal settore moda o retail, che vogliono trasformare una conoscenza di dominio in una competenza di traduzione. |